“La casa non è un luogo, ma uno stato d’animo. L’ambiente deve contenere in sé i mezzi per l’autoeducazione.”
– Maria Montessori
L’arrivo di un neonato è un paradosso: un essere così piccolo riscrive prepotentemente ogni centimetro dello spazio domestico. Ci si ritrova velocemente sommersi da ingombranti oggetti di plastica, box, lettini… chiedendosi se la casa sia ancora un luogo per adulti. Ma la risposta montessoriana non è il caos, bensì l’armonia.

Modificare la casa è giusto, ma non significa trasformarla in un immenso parco giochi dove molti oggetti non saranno mai realmente utilizzati dal bambino. Significa invece creare un ambiente preparato dove il bambino possa muoversi in sicurezza e autonomia. Invece di “invadere” il salotto, basta “adattarlo”: giostrine Montessori per la stimolazione visiva, un tappeto per il movimento libero iniziale, un angolo del contenimento.
Questo equilibrio educa al rispetto reciproco. La casa resta “nostra” se ogni cosa ha un posto: il bambino impara che ha spazi dedicati a lui, ma scopre anche il valore degli spazi comuni. Non serve rinunciare allo stile o alla funzionalità, serve guardare il mondo a 30 centimetri da terra. Rendere la casa accessibile al più piccolo significa, in realtà, renderla più accogliente e ordinata per tutti.
Grazie al supporto dei nostri professionisti potete richiedere una consulenza speciale proprio nel vostro ambiente in modo da adattarlo al meglio alla quotidianità del vostro bambino. Non esitare a chiedere informazioni per una consulenza Montessori domestica ai contatti riportati qui sotto!
